Cascata delle Marmore (Terni)
La Cascata delle Marmore è una cascata artificiale tra le più alte
d’Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 metri, suddiviso
in tre salti. Si trova nella Valnerina
a circa 7,5 Km da Terni
e a 28 km da Spoleto,
è formata dal fiume Velino che in prossimità della frazione di Marmore defluisce
dal Lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del
fiume Nera, affluente del Tevere.
Il suo aspetto attuale è frutto delle modificazioni indotte dall’uomo nel
corso dei secoli sull’ambiente naturale. Il fiume Velino, che percorre gran
parte dell’altopiano reatino, una volta arrivato a valle si trovava naturalmente
intralciato dalla presenza di massicci calcarei e quindi dalla mancanza
di un letto adeguato ove scorrere, andando così a formare una palude stagnante
nociva per la salubrità dei luoghi. Nel 271 a.C. il console romano Manlio
Curio Dentato decise di far deviare le acque stagnanti in direzione del
salto naturale di Marmore: da lì, l’acqua precipitava direttamente nel fiume
Nera.
Oggi, le acque della Cascata delle Marmore sono intensamente sfruttate per
la produzione d’energia elettrica. Questo fa sì che la cascata non sia continuamente
funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduca alle dimensioni
di un torrente. Per regolare il funzionamento della centrale e per permetterne
la visione a tutti, la cascata viene fatta funzionare alla massima portata
assicurando un effetto spettacolare: tra le ore 12.00 e le 13.00 e tra le
16.00 e le 17.00 un segnale acustico avvisa dell’apertura delle paratoie
di regolazione, e il piccolo torrente di trasforma in pochi minuti in un
fiume roboante che precipita nel vuoto.
All’interno dell’area turistico-escursionistica della Cascata delle Marmore
è possibile percorrere vari sentieri. Alcuni fanno parte del Giardino Botanico
e permettono di ammirare le principali specie della flora spontanea fra
cui pioppi, salici, faggi, e numerose piante rare che qui trovano il loro
habitat naturale, altri invece permettono di ammirare le grotte naturali
scavate nel travertino e attraverso un tunnel di arrivare al Balcone degli
Innamorati sotto il primo salto della Cascata alto circa 90 metri, altri
ancora offrono scorci sulle rapide e sulle cascatelle, giungendo a lambire
le acque, oppure tramite un percorso dotato di scalini consentono di accedere
ai punti panoramici disposti a diverse altezze.
La Cascata delle Marmore sin dagli inizi del Seicento assume un ruolo fondamentale
nella cultura europea, colpendo l’immaginario di viaggiatori, pittori, disegnatori
e poeti. Il suo arcobaleno è ancora oggi considerato tra le meraviglie italiane
che è d’obbligo vedere.
Nell'area della cascata operano numerosi centri di rafting, torrentismo,
mentre nella vicina Ferentillo ci sono alcune pareti per gli appassionati
di arrampicata.
L'area circostante alla cascata è percorsa da sentieri di vari livelli che portano fino alla sommità della Cascata. Lungo questi sentieri si incontrano dei punti per ammirare il deflusso delle acque: Il Belvedere Inferiore ed il Belvedere Superiore dove si trova la Specola, un loggiato fatto costruire nel 1781 dal Papa Pio VI; dal belvedere superiore, quando i raggi del sole incontrano la nebbia prodotta dalla cascata, si può vedere uno splendido arcobaleno. A metà percorso s'incotra il tunnel che porta al "Balcone degli Innamorati".
Per tutti i visitatori si consiglia di indossare calzature idonee, poichè i percorsi presentano tratti sdrucciolevoli; i minori di 14 anni dovranno essere accompagnati; per l'ingresso al tunnel degli innamorati dotarsi di impermeabile o altra protezione per l'acqua.
Orario Ufficiale Cascate delle Marmore.
Info Cascata: Tel. +39.0744.62982 - Fax. +39.0744.362231 - mail: cascatamarmore@libero.it
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