Presepi in Umbria
In questa sezione sono riportati i Presepi Artistici e i Presepi Viventi più caratteristici dell'Umbria.
Presepi Artistici
FOLIGNO – 24
Dicembre / 10
Gennaio
Il presepe di Budino, frazione di Foligno, è arrivato al suo ventottesimo anno di realizzazione,
frutto del lavoro di una ventina di ragazzi tra gli 11 e i 18 anni. Caratteristica principale del
presepe è quella di rispecchiare il paesaggio, costruito nella tipica cultura contadina umbra.
Tutto il presepe è dotato di oltre 150 movimenti meccanizzati sia per i personaggi che per gli
animali, con particolare riferimento ai mestieri umbri di una volta.
FOLIGNO – 25 Dicembre / 7 Gennaio
Situato sul Colle dei Cappuccini a Foligno, questo presepe di lunga tradizione si stende su una superficie
di circa ottanta metri quadrati ed è composto anche di alcune parti in movimento e di speciali effetti di luce,
come la stella cometa formata da mille lampadine che domina il colle.
FERENTILLO – 16 Dicembre / 31 Gennaio

Il Presepe di Ferentillo, realizzato nella Pieve di Santa Maria, è uno dei presepi più famosi e belli dell’Umbria.
Il presepe, al principio, era formato solo da grotte e paesaggi vari, ma con il passare degli anni sono stati introdotti
effetti come il ciclo giorno-notte, l'acqua utilizzata per ruscelli e cascate, ed il cielo stellato realizzato
con fibre ottiche e proiettori. Grazie all’aiuto di numerosi volontari è stato possibile costruire paesaggi e
riproduzioni di costruzioni sempre più realistici, anche se ogni anno la maggior parte del paesaggio va perduto
perché realizzato in gesso e scaiola, difficilmente riciclabili. Negli ultimi anni infine è nata l'idea di unire
la narrazione dei passi del Vangelo che riguardano la Natività alle scene del presepe evidenziate da effetti
speciali di luce e movimenti.
Per far questo il presepe è composto da singole scene come l'Annunciazione, il Censimento, la Nativià, l'Annuncio
ai pastori, la fuga in Egitto in modo da formare un unico paesaggio. Grazie poi a potenti faretti gestiti da una
centralina elettronica e ad altri effetti meccanici, queste scene vengono animate in sincrono con il racconto
registrato su un CD. Degli emettitori di fumo utilizzati in combinazione con i faretti formano strane forme
sospese in aria dando l'idea del soprannaturale in particolare durante l'Annuncio ai pastori.
CITTÀ DELLA PIEVE – 25 Dicembre / 7 Gennaio
Fu nel 1966 che per la prima volta venne allestito nei sotterranei di Palazzo Corgna il presepe monumentale
di Città della Pieve. Sono trascorsi molti anni da allora ma quella iniziativa è continuata sino a divenire
uno dei più attesi appuntamenti della tradizione Pievese. Sono diverse migliaia le persone che ogni anno visitano
il presepe dal giorno di Natale fino all'Epifania per ammirare il lavoro degli artigiani e collaboratori del Terziere
Castello che organizza e cura la realizzazione. La superficie dei sotterranei è di circa 400 m2 e l'allestimento,
che si sviluppa in tutta l'area, è tale da farlo divenire uno dei più particolari ed espressivi d'Italia.
Ogni anno viene scelto un tema ed un messaggio particolare, attorno al quale prende forma e si concretizza
la ricostruzione. Pace, fede, speranza, solidarietà divengono di volta in volta il filo conduttore d'ambientazioni
sempre nuove e diverse dove la continuità è rappresentata dall'uso di statue tradizionali (alcuni pezzi hanno più
di un secolo) e dagli effetti luce dei vari paesaggi, dove si alternano albe radiose ad incantate notti stellate,
con sistemi e tecniche uniche nel loro genere. Tali tecniche di realizzazione si sono evolute nel tempo e talvolta
modificate e rinnovate consentendo la costruzione di scenografie sempre più complesse.
ORVIETO – 23 Dicembre / 13 Gennaio
Il presepe di Orvieto, chiamato anche il presepe nel pozzo, è realizzato nei sotterranei del quartiere medievale
con personaggi animati a grandezza naturale e conosciuto a livello nazionale come una delle più suggestive e insolite
rappresentazioni del primo Natale.
Il presepio raffigura una ricostruzione storica della vita quotidiana nella Palestina di 2000 anni fa, allestito con
personaggi realizzati da numerosi professionisti degli effetti speciali.
Ogni anno il Presepe nel Pozzo propone un nuovo allestimento e un nuovo tema conduttore, in un gioco di rimandi e citazioni
tra testi sacri e tradizioni, tra verità storiche e miti senza tempo.
L'edizione 2008-2009, ripropone il tema: il messaggero di Dio; la figura attorno a cui ruota la Natività, proponendo
un doppio punto di vista dell'evento: prima e dopo il suo arrivo e il suo annuncio ai pastori, in quello che, fino ad
allora, era un giorno come mille altri.
Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione. Ad introdurre lo
spettatore al presepio, realizzato nell'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, saranno alcune
istallazioni posizionate tra i numerosi ritrovamenti archeologici che popolano le prime otto stanze dell'Itinerario di visita.
Ogni istallazione riporta il racconto di un pezzo di storia o leggenda come, ad esempio, la leggenda del Santo Graal.
AMELIA – 15 Dicembre / 6 Gennaio
Nel comprensorio di Amelia, precisamente a Frattuccia di Guardea, viene ogni anno realizzato un particolare presepe
costituito da circa 120 personaggi a grandezza naturale, 16 capanne ben realizzate ed è esteso su un territorio di
circa 3500 mq adiacente ad un antico casale immerso nel verde delle colline umbre.
TREVI – 6 Dicembre / 11 Gennaio
Ogni anno a Trevi, viene riproposta la tradizione di allestire i presepi direttamente all’esterno delle
proprie abitazioni. Passeggiando per le vie di questo borgo, situato tra Foligno e Spoleto sarà possibile
ammirare i numerosi presepi allestiti dagli abitanti del paese.
Presepi Viventi
PETRIGNANO D’ ASSISI – 25 Dicembre / 7 Gennaio
Ad 8 kilometri dal più famoso paese di Assisi, viene realizzato uno dei presepi viventi più suggestivi e
belli di tutta l’Umbria e non solo.
Circa duecento figuranti, animando una quarantina di scene, avvolti in vesti d'altri tempi raccontano una
storia miracolosa, fra gli scorci di vita quotidiana della città di Betlemme, riproposta con attendibilità
storica in tutto il mistero.
I fondi chiusi delle case di tutti i giorni aprono le porte su antichi mestieri e mostrano scene di arti e
banchi dei mercanti, ricordando l'aspetto più umile di chi è privo di potere. Intanto il mercante di schiavi,
arricchito dal commercio di uomini e donne, suggerisce uno stato di dignità ancora più basso di quello del
mendicante. Mentre nella taverna si beve e si grida e in piazza si danza e si canta, nel silenzio della notte,
come in un'altra realtà, nasce il Re dei Re.
La capanna si oppone ai simboli del potere; fuori dalla città, lontana dai fragori e dai lussi, la Sacra Famiglia
è più vicina agli umili pastori, ai poveri mendicanti, al popolo sottomesso, che non ai grandi uomini, pur
superandoli in dignità regale. Camminando alla flebile luce delle fiaccole, si può sentire l'emozione del passato
che ritorna e puoi intuire il lavoro di attenta ricostruzione storica e spirituale che ha impegnato il paese per mesi.
Non meno emozionante risulta l'arrivo in notturna dei Re Magi che da diverse strade giungono sulla piazza del paese e
insieme al 'popolo di Betlemme' procedono solenni per rendere omaggio al Bambino Gesù.
Ancora una volta, spenti i bagliori delle decorazioni artificiali, la tenue luce delle fiaccole conferisce a strade
ed edifici quella magica semplicità per cui è impossibile non sentirsi tutti più buoni.
La tradizionale manifestazione paesana ha il pregio di riunire tante persone facendole lavorare insieme, presentandosi
anche in questo come espressione di solidarietà. Il ricavato del Presepe Vivente di Petrignano è destinato in
beneficienza alle vittime del terremoto del 1997.
GUALDO CATTANEO – (25,26,28 Dicembre); (1,4,6 Gennaio)
Il Presepe vivente di Marcellano (Gualdo Cattaneo) viene realizzato all'interno del Castello che risale al XII° secolo.
L'ambientazione è estremamente suggestiva, grazie al fascino del Castello stesso ma soprattutto all'accuratezza con cui
vengono ricostruite le scene di vita quotidiana del Presepe. Sono un centinaio i personaggi che animano la rievocazione
della Natività e che propongono scene di vita dell’antica Palestina. Quando scende la notte, si accendono le torce e le
lucerne, appare nel cielo la stella cometa e si illumina all’improvviso la grotta dove hanno trovato alloggio Giuseppe
e Maria ed è nato il bambino Gesù.



