Città della Pieve - Umbria
Città della Pieve, sorge in un territorio situato in un'ottima
posizione centrale a confine con l'Umbria, la Toscana e non lontano dal
Lazio.
La città fu fondata in una valle (Valdichiana), ma con il passare degli
anni questo territorio mutò diventando una palude che costrinse gli abitanti
a continui spostamenti verso l'alto, fino a raggiungere la cima del colle
dal quale attualmente Città della Pieve domina il Lago Trasimeno e la stessa
Valdichiana, luogo di transito delle più importanti vie di comunicazione:
la ferrovia, la "Direttissima Firenze - Roma" e l'Autostrada del
Sole.
Nata come organo difensivo del ducato longobardo di Chiusi, nel 1188 passò
sotto il controllo di Perugia, interessata tanto alle zone agricole del
"Chiugi", quanto a difendere i propri confini dalla Repubblica
di Siena.
Gli abitanti della città entrarono in conflitto con il guelfismo perugino
e nel 1250, attraverso l’aiuto di Federico II di Svevia, venne istituito
il Libero Comune.
I primi sostanziali cambiamenti della città avvengono tra il 1200 e 1300
quando la città si avvicinò alla Repubblica di Siena ed iniziarono a sorgere
le prime strutture di stile romanico-longobardo come la Torre Civica, il
Palazzo dei Priori, la Torre del Vescovo e la Rocca Perugina.
Molti i ritrovamenti di pitture senesi, tra tutte da segnalare l'affresco
gotico raffigurante il "Pianto degli Angeli" di Jacopo di Mino
del Pellicciaio, seguace del Lorenzetti e di Simone Martini, tutt'oggi conservato
nell'Oratorio di San Bartolomeo.
Nel 1400 dopo numerose dispute per il controllo del territorio da parte
di Perugia, Città della Pieve vive un periodo di tranquillità politica ed
economica grazie all’intervento della Signoria dei Bandini, famiglia al
servizio delle armate della Repubblica e della Serenissima. Sotto questo
periodo comincia ad emergere il pittore Pietro Vannucci, detto il Perugino,
che arricchirà il patrimonio artistico locale con numerose opere tra le
quali "L'Adorazione dei Magi" del 1504, conservata nell'oratorio di S. Maria
dei Bianchi, il "Battesimo di Cristo" e la "Madonna in Gloria e Santi",
custodite nella Cattedrale, la "Deposizione della Croce" in S. Maria dei
Servi e "S. Antonio Abate tra i SS. Marcello e Paolo Eremita" in S. Pietro.
Con il passare degli anni non si placava la tirannia di Perugia nei confronti
degli abitanti di Città della Pieve, finchè nel 1529, Clemente VII de' Medici
porta la città sotto il dominio di Roma.
Nel 1600 Città delle Pieve taglia definitivamente ogni legame con Perugia
e con Chiusi che deteneva il controllo dell'amministrazione religiosa dell’originaria
"Castrum Plebis".
In questi anni Città della Pieve diventa un importante metà per i numerosi
artisti dell’epoca, questo contribuì a valorizzare maggiormente questo territorio.
Nel 1780 viene stipulato il “Concordato Idraulico” tra Papa Pio VI e Pietro
Leopoldo Granduca di Toscana, che consisteva nell’attuazione dei lavori
per la bonifica della Valdichiana. I lavori si protrarranno sino agli anni
dell'unità d'Italia, anni in cui Città della Pieve ha già raggiunto quel
fascino di città medievale nella quale vengono ancora oggi conservati elementi
Rinascimentali, Manieristi, Barocchi e Neoclassici.
Importante evento storico-culturale da non perdere è sicuramente il Palio
dei Terzieri, che anima la città per 10 giorni nel mese di Agosto, con
cortei, giochi e sfide.
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Strutture ricettive a Città della Pieve
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Informazioni
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