Duomo di Spoleto - Cattedrale S. Maria Assunta

Il Duomo di Spoleto o Cattedrale S. Maria Assunta è il monumento più insigne della città di Spoleto, situato nella parte alta, sotto la Rocca Albornoz. Fu costruito intorno al 1175 sulle fondamenta di due precedenti chiese, quella di S. Maria del Vescovato e di S. Primiano, distrutte nel 1155 da Federico Barbarossa e consacrato poi dal papa Innocenzo III nel 1198 e terminato fra il 1216 e il 1227.
La struttura associa nella sua suggestiva armonia una possente torre di epoca romanica (costruita nel sec. XII utilizzando materiali di spoglio romani paleocristiani e altomedievali) con una facciata anch’essa romanica di splendida bellezza e un elegante portico di gusto rinascimentale che si sviluppa in cinque arcate pausate da semicolonne coronate da un fregio scolpito e da un’elegante balaustra. La cella campanara posta sopra alla torre fu eseguita solo tra il 1512 e il 1515 su disegno di Cola da Caprarola. Sotto il portico, al centro, interessante è il portale anticamente posto tra due lenoni di cui oggi solo uno è rimasto in buone condizioni. Nella zona superiore, a coronamento triangolare, ornata da tre rosoni, si profilano tre arcate ogivali di cui quella mediana ornata da un grande mosaico bizantineggiante (Cristo benedicente tra la Vergine e S. Giovanni) dell’artista Solsterno e datato 1207. L’interno del Duomo è a croce latina, a tre navate con un grande abside semicircolare e ospita fra le tante opere di grande pregio artistico, nella prima cappella di destra un affresco con Madonna e Santi del Pintoricchio. Sopra il portale mediano troviamo il busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini e nel transetto destro la tomba del pittore Filippo Lippi che realizzò nel Duomo stesso un importante ciclo di affreschi: Presepio, Annunciazione, Transito di Maria e Incoronazione di Maria, grandiosa composizione di figure e di colore. Nella cappella delle reliquie troviamo conservata una tavoletta rivestita di tela sulla quale è effigiata la Vergine senza il Bambino e con le braccia alzate sullo stesso lato, dipinta da un pittore bizantino verso la fine del sec. XI, secondo cui la tradizione vuole che l’Icona, molto venerata dagli spoletini, fosse stata donata in segno di riconciliazione da Federico Barbarossa nel 1185, trenta anni dopo aver distrutto la città. Resta infine da considerare nel Duomo di Spoleto la Croce del 1187 dipinta su pergamena applicata su tavola di Alberto Sotio. Si tratta di uno dei più antichi crocifissi dipinti su tavola sagomata ed unica opera riferibile a questo eccellente maestro.
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